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DILEF Dipartimento di Lettere e Filosofia

Sede

Il Dipartimento di Lettere e Filosofia ha sede presso il complesso di Orbatello.

L'ospizio caritativo di Orbatello fu fondato nel 1372 da Niccolò di Jacopo degli Alberti, per offrire abitazioni ai poveri, con una successiva destinazione in particolare a vedove con figli, fanciulle senza dote e anziane indigenti. Niccolò, esponente della ricchissima famiglia fiorentina che dette i natali a Leon Battista, fu pochi anni dopo esiliato con tutta la famiglia e i suoi beni furono confiscati.

 

Dal Quattrocento, sotto la gestione dei Capitani di Parte Guelfa, l’istituzione divenne punto di riferimento significativo degli enti assistenziali della città, ma altresì centro vivo di committenza artistica che annoverava opere di pittura, scultura e miniatura, approdate in parte alla Galleria dell’Ospedale degli Innocenti e in parte ancora presenti nel complesso, come la lunetta affrescata da Sebastiano Mainardi (1485) sulla facciata della ex chiesa dedicata a S. Maria Annunziata, e la scultura raffigurante Madonna col bambino, attribuita alla bottega di Donatello, sulla parete dello stesso cortile.

Già prima del 1377 la chiesa era officiata e l’ospedale era in grado di ospitare 200 persone indigenti. Le abitazioni a loro destinate, assai funzionali, delimitate da un alto muro, erano provviste di pozzi, lavatoi comuni e piccoli orti, circondate da un grande giardino che si estendeva sui due lati delle attuali vie della Pergola e della Colonna (Fig. 1).

 

Nel 1704 alcuni spazi furono destinati alle gravide occulte, ragazze madri che potevano qui partorire in segreto. Il connubio tra gravide indigenti e anziane vedove, ospiti del complesso, portò alla nascita di una prassi assistenziale con acquisizioni medico scientifiche relative al parto; prassi che venne istituzionalizzata nel 1763 con la creazione di una scuola di ostetricia, trasferita nel 1815 all’ospedale degli Innocenti.

Con l’avvento della dinastia lorenese e per opera del Granduca Pietro Leopoldo il complesso conosce un periodo di nuovo splendore; gli spazi destinati alle ricoverate vengono ristrutturati dall’architetto granducale Zanobi del Rosso.

 

Nel 1888 il complesso, acquistato dal demanio, divenne Clinica Dermosifilopatica e Dermatologica e infine Istituto Fotoradioterapico. Nel 1936 l’immobile passò in proprietà dell’Università degli Studi di Firenze che ha adibito la chiesa, officiata fino al 1950, a sala di consultazione e biblioteca specialistica per la Storia dell’arte, mentre gli ampi spazi rimanenti sono oggi sedi dipartimentali dell’area umanistica.

 

Testi di Cristina De Benedictis e Carla Milloschi

 
ultimo aggiornamento: 15-Set-2020
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